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2021 07 09 lettera madre Thierno

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO L'8 LUGLIO 2021:

THIERNO, UN MIO ALUNNO E ARTISTA DI TALENTO. ANZI. UN MIO FIGLIO PREZIOSO E AMATO!
LEGGETE.
IN FEDE.
G.B.

PIANETA TERRA
8 Luglio 2021


Lettera a mia madre
Di Thierno Mbengue

Ciao mamma,
Come stai? Sono anni che non ci vediamo, precisamente da quel pomeriggio del 7 luglio 2004, quando te ne sei andata.
Oggi ho deciso di scriverti per raccontarti quello che sono diventato, anche se so che da lassù mi indichi la strada e i passi da fare, perché tu in realtà non te ne sei mai andata.

Sono diventato un ragazzo a cui piace scherzare e giocare con gli amici, studio giurisprudenza perché un giorno vorrei poter aiutare e seguire ogni bambino e bambina, ogni ragazzo e ragazza, ogni uomo e donna, immigrato a non dover subire torti nella vita, vorrei difendere come posso ogni vita, ogni giusto. E per questo mi trovo qui, ti scrivo da Palermo, ti scrivo nel bel mezzo di una guerra, faccio parte di un gruppo di ragazzi che come me non riesce a limitarsi a guardare davanti alle ingiustizie piccole e grandi che siano.

Ti scrivo perché dopo anni ti ho ritrovata, immagino tu ti sia messa le mani nei capelli quando nella mia breve vita mi hai visto perdermi, perderti, perdere la luce, ti ho ritrovata in una ragazza e in un uomo meravigliosi, ti ho ritrovata nei miei compagni e nel Cristo. Si, sono un musulmano che crede in Cristo e nei suoi valori, perché li ho visti incarnarsi in un uomo che ha dato la vita per questi, soffrendo e combattendo ogni giorno della sua vita. Si chiama GIORGIO ma immagino tu lo conosca già, perché in fondo mi hai portata tu da lui, voglio dirti che è un ESSERE IMMENSO e voglio ringraziarti per avermelo fatto incontrare, così come mi hai fatto incontrare SONIA, sai in lei ti vedo sempre quando sorride, quando piange perché muore un bimbo, o perché una donna viene violentata, siete sempre più simili di quanto io pensi, sai ti ho ritrovata grazie a lei, grazie al bimbo che mi ha preso per mano e mi ha portato davanti alla tua tomba dopo anni che non mettevo piede in Senegal. Ma questo tu lo sai già, sai tutto perché come ho detto mi stai guidando e ti ringrazio per questo, ti ringrazio perché pensare alla tua morte mi fa sentire sempre di più ogni ingiustizia, perché è stata ingiusta la vita a lasciare un bimbo di 4 anni e 2 gemelli di 1 anno senza mamma, senza ricordi della loro mamma, ma li ho ritrovati i ricordi di cui avevo bisogno non sono più ricordi sono memorie vive, sei in ogni persona che vive un’ingiustizia, ma prima ancora sei in SONIA, un essere che porta solo luce nella mia vita, e ti ringrazio per avermi portato da lei, perché a lei donerò la mia vita, le mie forze, le mie energie, a Lei devo tutto perché mi ha salvato. E prima di lei a GIORGIO che incarna i valori Cristici, io lo chiamo PAPÀ perché per me lui è più di un Papà, è una guida e un maestro, in lui ritrovo vita.

Continua...

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