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2021 03 09 la voce e la croce bongiovanni canale 21 uruguay banner

 DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO L'8 MARZO DELL'ANNO 2021:

AMORE E DEDIZIONE!
COSÌ UN SIMBOLO DI LIBERTÀ, GIUSTIZIA E VERITÀ PROTAGONISTA DEL MIO 8 MARZO DEDICATO ALLE DONNE E ALLE LORO GRIDA DI UGUAGLIANZA E AMORE.
ERIKA PAIS, DONNA CHE HA VISSUTO IL CARCERE PERCHÈ PERSEGUITATA DALLA TIRANNIA. ERIKA PAIS, AMICA E TESTIMONE DI UN GRANDE ROGO DOVE L'UOMO AMANTE DELL'UNIVERSO E DEL PENSIERO BRUCIAVA LA SUA CARNE PER VINCERE IL MALE OSCURO DELLA MENTE UMANA. GIORDANO BRUNO GUARDAVA GLI OCCHI DEI SUOI ALUNNI E DI SUA FIGLIA E IL SUO CUORE BRUCIAVA D'AMORE E DI FURORE.

“IO DIMINUISCO E LORO CRESCONO. ABBIAMO VINTO IL MONDO ANCHE NOI, COME GESÙ CRISTO”. LA LIBERTÀ E LA GIUSTIZIA VINCONO SEMPRE.
ERIKA ERA LÌ ALLORA ED È QUI ANCORA OGGI A RACCONTARE POETICAMENTE LE NUOVE AVVENTURE DEL SUO MAESTRO IMMORTALE. IL RINATO, IL MUTANTE AL SERVIZIO DEL CRISTO REDENTORE E SALVATORE.
LEGGETE ERIKA PAIS E TROVERETE LIBERTÀ E GIUSTIZIA.
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
8 Marzo 2021
 
La voce e la Croce
Di Erika Pais

Il caldo umido del pomeriggio infiamma il suo corpo tremante.

I suoi occhi si chiudono, il dolore è tanto intenso che la materia si offusca, si dissolve, si confonde con l'etere.

L'odore del ferro che lo trafigge lo avvolge. Sente il sangue che scorre fuori dal suo corpo.

Si contorce, si morde le labbra, è solo, deve esserlo.

Affronta la paura, la guarda in volto.

"Eccomi Padre, per Amore di Tuo Figlio, prendimi, trafiggi questo corpo logorato e rendilo Tuo strumento"

Si offre per l’ennesima volta, per amore, solo per amore.

Ed è, ancora una volta, ponte tra il Cielo e la Terra.

Nel frattempo, in un'altra parte della città, i giornalisti rivedono i testi, le domande. I tecnici controllano le luci, preparano le telecamere e una signora nervosa spolvera per l’ultima volta il pavimento del set di Canal 12.

Lui è ormai senza forza mentre le dolci e amorevoli mani di sua moglie, lo vestono, lo profumano e lo consolano. In un'altra stanza della casa alcuni fratelli lo aspettano con ansia. Ha sanguinato un'altra volta e, con un misto di amore e vergogna, i suoi amici lo vedono uscire dalla stanza dove a volte riposa per qualche ora ed altre è travolto dal destino per il quale è stato scelto.

Mentre gli altri ospiti salgono velocemente in macchina e osservano il transito della città, lui, durante il tragitto, guarda dal finestrino dell'auto che lo conduce a Canal 12, ha lo sguardo ancora perso, rivivendo quello che ha appena sofferto.
Ogni tanto dice qualche parola, dà indicazioni ai suoi collaboratori e semplicemente attende…
 
E finalmente le luci si accendono.
 
Alcune bende bianche avvolgono timidamente i Segni Sacri ancora umidi, profumati di passione, di dolore, di avvertimento.
 
I suoi ragazzi gli preparano una sorpresa, sono moltissimi, decine di occhi luminosi e brillanti lo osservano arrivare, vogliono sostenerlo, accompagnarlo, gridare il suo nome affinché il mondo sappia che loro gli appartengono, che al suo fianco ogni rivoluzione è possibile e loro vogliono realizzarla.

In un abbraccio si fonde con sua figlia, la sua metà, compagna di missione, amore della sua vita, amore del Padre condiviso. Una stessa luce solare li avvolge, uno stesso sorriso li illumina, le stesse lacrime di emozione li suggellano, come ogni volta che affrontano insieme questo mondo ostile che non li riconosce, ancora.

Il suo nome risuona in tutte le case uruguaiane, attraverso quella scatolina magica chiamata televisione, anche la sua immagine viene replicata attraverso i cellulari in altre parti del mondo e con passi lenti, guardando verso il basso, con quella timidezza che lo rapisce ogni volta che affronta il pubblico, prende il posto indicato e comincia l'intervista.
Una piacevole chiacchierata con personaggi dello spettacolo uruguayano umanizza un messaggio che deve raggiungere tutti.

Le vie del Cielo si aprono nelle menti e nei cuori del pubblico attraverso gli schermi, ma anche quelle degli ospiti e giornalisti che si trovano lì.

“Ti amiamo Giorgio", dice una delle ospiti nel momento esatto in cui si menziona il tanto Atteso Ritorno del Re di Re.

La presenza degli Esseri delle stelle nei nostri cieli, il fallimento dell'Uomo, la lotta femminista, l'esperienza straordinaria della Stigmatizzazione e tanti altri temi che riguardano la vita stessa si sono susseguiti con una naturalezza e un’armonia sconcertante.

Il rispetto verso Giorgio, verso il Verbo, il Segnato, il nostro amico, si poteva toccare, odorare, sentire e soprattutto vedere a colori attraverso lo schermo.
 
Sembrava irreale, disarmante, miracoloso, quella stessa persona che ora sorrideva con infinita tenerezza e che tutti avevano l'opportunità di ascoltare e toccare, appena un'ora prima si contorceva di dolore in un letto rivivendo il Giudizio, l'abbandono, l'umiliazione e Crocifissione di Nostro Signore.

Le luci si spengono, i suoi passi si dirigono verso l'uscita e l’applauso dei suoi lo accoglie in strada.

Mi fa pensare all'ingresso a Gerusalemme del Nostro Maestro.
Ma questa volta, quelli che lo applaudono non lo tradiranno.
Questi ragazzi entusiasti, con sete e fame di Giustizia, non lo abbandoneranno mai.

Così come coloro che questa notte lo hanno ascoltato non potranno più essere gli stessi, senza conseguenze. Si sentiranno "diversi" dentro e ameranno la loro terra di più: L'Uruguay. Montevideo, la Città del Monte degli occhi degli Dei.

Così è il Padre, così è la sua Eterna Dicotomia e le sue strane vie, che oggi portano la Voce che Grida nel deserto a riprendere i suoi passi nella Nuova Galilea. Affinché chi non crede, possa vedere, toccare e ascoltare.

QUI PUOI VEDERE IL PROGRAMMA E GIORGIO BONGIOVANNI, L'INVIATO DEL SUO AMICO DI NAZARETH, PARLARE A TUTTO L'URUGUAY.

IN FEDE.

Erika País.
6 marzo 2021

(per visualizzare i messaggi allegati cliccare sulla fonte)

FONTE: https://www.thebongiovannifamily.it/cronache/cronache-dalle-arche/cronache-dalle-arche-2021/8930-la-voce-e-la-croce-bongiovanni-al-canal-12-uruguay.html

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