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2020 09 24 il vangelo di cristo 001 

DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 24 SETTEMBRE 2020:

IL VANGELO DI CRISTO. COSÌ L'HO VISTO, COSÌ L'HO VISSUTO.
LEGGETE.
IN FEDE
G.B.

PIANETA TERRA
24 Settembre 2020

Il vangelo di Giovanni (secondo Giorgio Bongiovanni)
Di Agustín Saiz

* Estratto dall'intervista di Flavio Ciucani a Giorgio.
https://www.youtube.com/watch?v=EzEpUdeXlNY

“…Quello che posso dire è che risponderò con quello che ho vissuto, perché il vangelo di Giovanni io l'ho potuto vivere in prima persona…” (G.B.)

Il piano di redenzione offerto dal Cristo duemila anni fa si completa con la figura del Paraclito, il Consolatore promesso. Non è possibile raggiungere la salvezza se non attraverso la rivelazione che ci viene data con la sua presenza. La rivelazione dello Spirito di Verità ci indica il vero sentiero da percorrere. Questo Spirito rappresenta l’espressione di Cristo proiettata nel tempo, manifestata nelle personalità di Giovanni l’apostolo e Giovanni Battista. È la penna di fuoco con cui è stato tracciato il percorso storico e il destino spirituale di ognuno degli iniziati nella ricerca della redenzione. Sono le ali dell'aquila (Giovanni) che accompagnano la donna vestita di Sole (Maria Santissima) per metterci in salvo, durante la persecuzione del drago (Lucifero) in ogni periodo della storia, per trasportare l'umanità fino al momento preciso del Ritorno di Cristo sulla Terra.

In questo contesto la parola e le azioni di Giorgio Bongiovanni durante la sua vita si trasformano in viva espressione di questo Spirito che marca con il Segno Cristico questo tempo. Anche noi lasciamo la nostra testimonianza di tutto ciò, perché lo abbiamo visto, ascoltato e riconosciuto:

“Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà, darà testimonianza di me e anche voi darete testimonianza perché siete stati con me fin dall’inizio”. Giovanni 14:26

“Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi” Giovanni 14:16

Il 31 luglio 2020, all'interno di un ciclo di incontri tenuti dallo storico Flavio Ciucani sul vangelo di Giovanni, è stato intervistato Giorgio Bongiovanni. A continuazione riportiamo alcuni estratti delle risposte alle domande formulate dal pubblico in ascolto:

“…Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio” Giovanni 16:7.

“...144.000 è un numero preciso. Sono 144.000 esseri di luce della quinta dimensione che sono scesi da questo sole e da altri soli per accompagnare il Genio Solare Cristo. Gli altri sono discepoli, apostoli, chiamati, segnati, illuminati, che i 144.000 hanno risvegliato. Quando Cristo dice: “Padre, io non ti chiedo di toglierli dal mondo, ti chiedo di preservarli dal male e prego che tu li protegga, prego per questi che ti raccomando e per tutti coloro che in loro crederanno". Cioè, Gesù, nel Vangelo di Giovanni distingue i 144.000 che lui raccomanda al Padre. Quindi, tutti coloro che in loro crederanno si salveranno. Quindi Cristo nel Vangelo di Giovanni offre una possibilità di salvezza per tutta l'umanità. Se tutta l'umanità crederà in loro, allora si salverà.

Io molti dei 144000 nati nel mondo li ho conosciuti. Forse li ho già incontrati tutti, ingegneri, magistrati, avvocati, scienziati, spirituali, religiosi, addirittura appartenenti al nostro movimento giovanneo. Sì, alcuni degli eletti sono nell’opera giovannea. So chi sono, ma non posso dirvelo altrimenti vi metterei in tentazione. Ci pensa Cristo a dirtelo se sei un eletto”.

“Il peccato del mondo è aver rotto il patto con Dio. Il peccato del mondo lo ha provocato Israele, il popolo eletto di Dio, quando ha disobbedito a Mosè, il quale ha poi preso le tavole della legge e gliele ha scaraventate sulla testa. Poi Dio li ha perdonati e li ha fatti vagare nel deserto per 40 anni dandogli un'altra possibilità. Poi nel tempo hanno continuamente disobbedito. Non hanno mai messo in pratica la volontà del padre Adonay, ma il Padre Adonay nella sua infinita misericordia gli ha sempre ridato la possibilità, perché in Israele non c'erano solo corrotti, venduti, mafiosi e criminali, c'era anche gente che adorava Dio.

Quindi il Padre manda suo Figlio a sancire il secondo patto. Quando arriva il Messia, Dio sancisce il secondo patto. Non manda i profeti, manda direttamente suo Figlio. Ma il secondo patto viene violato quando nella piazza tutto il popolo gridò “Crocifiggi!”. Quindi il vero tradimento non l’ha commesso Giuda, l’ha commesso il popolo scegliendo Barabba e gridando “Crocifiggi” a Gesù Cristo. Qui Dio capisce che il popolo sta tradendo per la seconda volta. Quindi Cristo si sacrifica per salvare gli eletti, perché gli eletti sono lì. I discepoli non meritano di essere giudicati da Dio e mandati alla morte seconda, quindi Cristo si sacrifica per quei pochi che avrebbero poi portato la sua parola nel mondo e la crocifissione e resurrezione di Cristo sanciscono l'inizio del terzo patto.

La missione di Cristo si compie quando il popolo grida “Crocifiggi!”. Gesù doveva morire a colpi di frustate, invece è rimasto vivo per essere testimone. Ha parlato con Pilato, rivelandogli che Lui è la Verità. Il tradimento di Giuda era scritto, mentre non era scritto che il popolo dicesse "crocifiggi! Che il sangue di questo giusto ricada sulla nostra gente, sui nostri figli”. Questo non era scritto da Dio. Quello era un libero arbitrio che ha scelto il popolo come ha scelto quando dissero a Mosè che quei comandamenti non gli interessavano.

Quindi accade che Cristo va in croce, risorge, salva il salvabile ed elegge un nuovo popolo. Dio sceglie un popolo che non è quello di Israele e fa reincarnare tutti gli israeliti nel popolo latino. Dio non rinnega Israele. Semplicemente trasporta l’anima e lo spirito del popolo eletto da Israele ai popoli latini. E quando Cristo dice “Padre perdonali non sanno quello che fanno” sta parlando di noi latini, perché chi crocifigge Gesù non sa chi è veramente. Non è cosciente che è il Figlio di Dio. Invece i sacerdoti del tempio che lo mandano a morte sono coscienti che è il Figlio di Dio. Infatti Caifa dice “Quest’uomo fa molti miracoli. Non è meglio sacrificare lui che tutta la Nazione?”. Se avessero eletto Gesù Re dei giudei, Re di Israele nel senso divino, Cristo avrebbe usato tutti i suoi poteri per fare a pezzi l’impero romano, lo avrebbe annientato con gli angeli extraterrestri e si sarebbe instaurato sulla Terra il Regno di Dio duemila anni fa. Significa che già da duemila anni noi avremmo viaggiato nell'universo. Siccome il patto è stato rifiutato, Cristo ha programmato l'instaurazione del Suo Regno nella generazione successiva perché per preparare il nuovo popolo di Dio a diventare fedeli a Dio, a crescere, a realizzarsi nei valori della scienza dello spirito. Per fare ciò ci vuole una generazione intera e una generazione dura circa 2100 anni, quindi oggi siamo pronti, come lo fu il popolo di Israele ai tempi di Mosè, per aspettare il Messia che ci liberi dalla schiavitù”.

"Lo spirito Paraclito è il Consolatore. Quell’immagine che noi affiggiamo in tutte le stanze che io vi prego sempre di mettere come presenza in tutte le case della nostra comunità, quello che noi chiamiamo il Consolatore, quello è lo spirito Paraclito perché Giovanni è il tramite, lo strumento dell'insegnamento cosmico di questo tempo. Di fatto la personificazione di Giovanni è la rappresentazione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Tutti e tre insieme perché Giovanni annuncia la verità della Seconda Venuta di Cristo, la verità delle leggi del Padre e la verità delle apparizioni della Madonna che rappresenta lo Spirito Santo. Poi, io sono uno strumento di questa volontà oggi, Eugenio lo è stato prima di me e dopo di me ci sarà colui o colei che saranno scelti per essere la voce del Consolatore.

Il Consolatore è colui che ti sta spiegando le cose celesti che si manifestano oggi nel mondo. Ce lo sta spiegando dal 1952. Ci sta spiegando che cosa sono gli Ufo, gli extraterrestri, le Profezie, le apparizioni della Madonna, i terremoti, gli angeli di ieri, le dimensioni spirituali, il ritorno di Cristo, la Verità Cosmica…. il Consolatore ci sta spiegando quello che Gesù aveva detto “Io non ve lo posso spiegare, vi manderò il Consolatore”. Il Consolatore è presente in mezzo a noi dal 1952 ad oggi ed è la rappresentazione viva della parola di Giovanni, non dell’azione di Giovanni, della parola di Giovanni. Quindi la parola di Giovanni è quella che noi stiamo trasmettendo. Io sono la punta della lancia. La freccia siamo tutti noi. Prima era rappresentato solo da uno, che era la nostra guida. Quando Eugenio ha lasciato il testimone al Segno delle Stigmate, questo Consolatore si è un po’ personificato in una persona come me e in tutte quelle perle che Eugenio ha lasciato che siete voi.

“… Il Padre nostro dice “non ci indurre in tentazione”.

Non è il diavolo che ci tenta ma è Dio in persona e ci tenta per fortificare la nostra fede. Ma questo non è solo un’interpretazione del Padre Nostro, che Cristo ha dettato nel monte degli Ulivi. C’è un altro passo che spiega che è Dio che ci tenta. È quando Cristo va nel deserto. Il vangelo dice chiaramente: “Lo spirito di Cristo lo condusse nel deserto”. Quindi è Dio che lo conduce nel deserto. Ma se Dio lo conduce nel deserto allora è alleato del diavolo? Allora il diavolo e Dio sono nemici di Cristo? Questa è una contraddizione in termini. Invece la verità che è proprio Dio che dà ordine al diavolo di portare nel deserto suo Figlio. Suo Figlio capisce che il diavolo ubbidisce a Dio e si fa tentare. E vince la tentazione. Non gli dice non tentare il Figlio di Dio, gli dice non tentare il Signore Dio tuo perché vuole dire al diavolo “io sono cosciente di essere incarnato in Gesù e sono il tuo Dio, quindi vattene”. Quando Cristo dice non tentare il Signore Dio tuo sta rispondendo a suo Padre, dicendogli che lui è cosciente nel corpo e nello spirito di Cristo. Lui ha la piena realizzazione di essere Cristo in Gesù e quindi il diavolo se ne va”

“… grazie a Dio la seconda venuta di Cristo prescinde dal nostro libero arbitrio. Ma dipende da noi se vogliamo la seconda venuta di Cristo in un tempo di pace e di armonia e di esaltazione dell'amore e della giustizia, oppure in un momento pieno di guerre e catastrofi. Sarebbe bello vedere la venuta di Cristo in una situazione di pace e relativa tranquillità. Ma la mia paura è che Cristo torni dopo l'evento di una terza guerra nucleare. Speriamo di no. Cristo ritorna al di là del nostro libero arbitrio, come 2000 anni fa in cui il libero arbitrio non ha fermato l’incarnazione di Gesù nella Santissima Madre Maria".

“… Gesù insiste con Pietro perché per tre volte lo ha tradito e sa che lo tradirà nei 2000 anni di chiesa, la chiesa di Pietro simbolicamente. La Chiesa di Pietro tradirà Cristo altre tre volte durante la storia. Adesso si è consumata la terza volta, adesso il gallo canterà e Pietro si ravvedrà e la chiesa si salverà, ma in questi duemila anni per altre tre volte la chiesa ha rinnegato Cristo. Ciò è avvenuto durante l'inquisizione con l'uccisione e la tortura di milioni di persone, durante la seconda guerra mondiale con una chiesa nazista e omertosa e anche partecipando dello sterminio degli ebrei, e la terza volta nascondendo il segreto di Fatima, che ha rivelato solo in parte. Adesso Cristo ha mandato Elia ad annunciare la sua venuta e forse inizia a cantare il gallo. Pietro si pente, chiede perdono a Cristo e porta la chiesa dei poveri verso la salvezza".

- Pietro, mi ami?

- Sì

- Pascola le mie pecore

- Pietro, tu mi ami?

- Si, ma perché me lo chiedi…?

- Pascola le mie pecore…

"Nel vangelo Gesù ripete a Pietro questa frase perché sapeva che avrebbe ripetuto nella storia millenaria della chiesa ciò che aveva fatto nel vangelo.

Cristo si affida totalmente alla chiesa di Giovanni. Si affida alla Chiesa di Pietro come istituzione spirituale che non conoscerà le porte dell’inferno, perché tutti i poveri di spirito che credono in Dio devono passare attraverso la chiesa di Pietro. Invece tutti gli iniziati cristiani passano per la chiesa di Giovanni, ma se gli iniziati della chiesa di Giovanni che sono più evoluti e sono più prediletti da Cristo sbagliano faranno la morte seconda, non saranno perdonati; mentre i poveri di spirito che seguono la chiesa cattolica di Pietro e sbagliano saranno perdonati. Mentre noi, ammesso che noi siamo gli iniziati della chiesa di Giovanni, se sbagliamo una volta saremo perdonati, ma se persevereremo nell'errore faremo la morte seconda, perché conosciamo la verità e chi conosce la verità, dice Cristo nel vangelo di Giovanni, “è libero ma libero davvero”. Quindi se noi sbagliamo e perseveriamo nell'errore stiamo ingannando Cristo. Saremo falciati immediatamente dagli angeli della giustizia. Perché siamo possessori della conoscenza. Gesù non aspetta la sua seconda venuta. Ecco il rischio di far parte della comunità di Giovanni. Questo è il rischio.

“… Alle parole di Maria Maddalena gli apostoli non credono che Gesù sia risorto perché erano confusi e timorosi, ma si ricordavano delle parole di Cristo che gli aveva detto “risorgerò”. Sono stati arroganti e quindi Maria Maddalena dà loro un insegnamento di fede, di non essere arroganti ma umili. Quindi il rapporto fede-Maria Maddalena e Cristo, fede-apostoli e Cristo è un rapporto di fedeltà che ha una sposa verso il suo sposo; rispetto ad amici, fratelli, discepoli di Cristo che non hanno conosciuto Cristo nell’intimità. Nell'intimità più profonda. Nelle confessioni più dirette che Cristo, ovviamente, Gesù – Uomo Cristo ha avuto nell'intimità con questa donna. Quindi Maria Maddalena che ha avuto il privilegio di conoscere Cristo, di avere ascoltato gli insegnamenti di Dio dalla voce diretta di Dio, è come un Gesù donna. Così come Gesù personifica oggi sulla Terra stigmatizzati, missionari, anche Maria Maddalena personifica donne che servono Cristo. Quindi in quel caso era Gesù-donna che si manifesta agli apostoli per saldare la fede. La donna nel vangelo di Giovanni viene rivalutata e posta nel luogo giusto. Dal momento in cui Cristo percorre il calvario fino all'ultima parola dell'apocalisse, fino ad oggi, egli traccia il sentiero della sua seconda venuta. La donna viene scelta come apostolo di Cristo. Adesso noi siamo Maria Maddalena, i maschi. E gli apostoli di Cristo sono donne, perché gli uomini, fallendo 2000 anni fa l’opera di Cristo, sono stati perdonati, sono stati salvati, ma non sono stati soldati di Cristo, tranne Giovanni e un altro povero disgraziato. L’uomo discepolo ha fallito, quindi la donna ci viene scelta oggi come apostolo guida della comunità cristiana e noi uomini dobbiamo essere Maria Maddalena che servono gli apostoli di Cristo. Quindi ecco perché Maria Maddalena, ecco perché l’adulterio viene perdonato. Ecco perché Maria Santissima diventa il capo assoluto di tutti gli apostoli nei 2000 anni successivi. Ecco perché Maria Santissima donna, madre, diventa l'annunciatore della seconda venuta di Cristo. Non è apparso a Fatima Elia, Mosè, Isaia o Pietro, è apparsa la Madre Santissima. Quindi Cristo con la Madre Santissima elegge la donna come prescelta della sua missione. Noi siamo Maria Maddalena che dobbiamo servire le donne di Cristo nella loro missione. Anche se siamo noi i portavoce, sono tutte apparizioni teatrali in uno scenario dove è la donna che dirige l'opera di Cristo. Non l’uomo. Questo lo posso dimostrare in qualsiasi processo che mi voglia fare la chiesa. La donna viene scelta perché madre, perché si sacrifica, perché peccatrice e si ravvede veramente, non fa finta di ravvedersi. Quindi Maria Maddalena, la Santa Madre, Santa Chiara, Madre Teresa, Teresa Newman che aveva le stigmate… Sono tutte simboli. La donna comanda e dirige la missione della Seconda Venuta di Cristo. Anche se non sembra è così. Infatti il capo della mia missione chi è? La Madonna. Cristo è ovvio che è il Re, ma chi è a capo della mia missione? Chi mi ha dato le stigmate? La Madonna. Con tutto il potere che le ha dato suo Figlio persino di dare le stigmate. Chi mi ha detto che devo smascherare il volto dell’anticristo? La Madonna".

“Giovanni deve esaltare l’iniziazione spirituale, il messaggio spirituale profetico di Cristo rispetto agli altri tre evangelisti che devono esaltare le gesta di Cristo nella materia, nella società. Quindi Giovanni deve esaltare il Cristo che deve ritornare oggi e ci deve preparare agli insegnamenti spirituali che poi il Consolatore stesso oggi ci ha dato. Quindi lui non può fare a meno di raccontare che Cristo è stato crocifisso, perché ovviamente è il cuore della fede cristiana, ma a lui non interessano tanto i miracoli, mentre gli altri vangeli sono pieni. A Giovanni interessa esaltare Cristo nell'iniziazione spirituale dei suoi discepoli. Cioè “noi” e tutti coloro che hanno questo compito oggi. Quindi vuole presentarci un Cristo non solo salvatore, ma soprattutto redentore e soprattutto un Cristo che giudica, perché deve instaurare sulla Terra il regno di suo Padre, infatti a Giovanni non gli basta il Vangelo, ma scrive anche l’Apocalisse. Questo perché vuole presentarci il Cristo di oggi come torna. Gli altri tre apostoli devono raccontare la missione di Gesù di Nazareth personificato da Cristo. Gesù quindi sapeva che Giovanni si sarebbe reincarnato tante volte. E non si riferiva soltanto a lui, perché sa che in quel momento Giovanni l’evangelista e Giovanni Battista coabitano. Gesù ha permesso a Giovanni di coabitare, compenetrare due spiriti nello stesso corpo, per far si che Giovanni fosse testimone, fino all’Ascensione di Cristo, della sua missione. Anche se gli ha fatto tagliare la testa del Battista però ha permesso al suo spirito attraverso gli occhi di Giovanni di vedere le sue gesta. Quindi quando Gesù dice “voglio che lui rimane” non sta parlando solo di Giovanni. Sta parlando della tribù di Giovanni”.

“… “Questa è tua Madre, questo è tuo Figlio”. Gesù intende dire: “Io vado via, tu dirigi la mia opera (la Santa Madre) e questo è colui che deve fare la mia opera sotto il tuo ordine (riferendosi a Giovanni). Quindi tutti noi stiamo ubbidendo all'ordine che Gesù ha dato. A quella Madre e a quel figlio. E ovviamente è simbolico perché prima di me c’era qualcun altro che rappresentava questo, c’era Eugenio, il nostro maestro. E prima di Eugenio altri ancora… È una storia che questo spirito mutante continua da duemila anni. Anche la Santa Madre è uno spirito mutante divino. Questo binomio Madre Figlio continua da duemila anni. C’è anche un altro significato simbolico. Giovanni è il simbolo dell'umanità, una specie di fratello maggiore dell'umanità. La Madre è la Madre di tutta l'umanità. Quindi Cristo lascia come erede sulla Terra, non come sostituto, ma come erede della sua parola spirituale Giovanni Evangelista e Giovanni Battista. Mentre lascia come custode della sua chiesa Pietro. E noi, credendo in Cristo, sappiamo che Cristo la sua chiesa non la lascerà cadere nell'inferno, ma la mia chiesa è la chiesa di Giovanni, il prediletto di Cristo. Rispetto la chiesa di Pietro, che è la chiesa dei peccatori, dei frustrati, dei falliti, dei rinnegati, dei traditori, dei mendicanti, dei corrotti, degli assassini, che poi Cristo perdonerà se si pentiranno. La mia Chiesa è la Chiesa dei giusti. Dei giusti e dei santi. E se i santi e i giusti peccano non hanno perdono. Noi non avremo perdono. Dobbiamo essere santi e giusti fino alla morte. Se pecchiamo una volta ci possiamo ravvedere, la seconda andiamo all'inferno. Perché stiamo ingannando e l'inganno è peggiore del tradimento. La giustizia è la prova definitiva, chiara, che tu sei discepolo dell’amore di Cristo. Perché sei giusto, invece il sentimento dell'amore può essere complice di un delitto. Il sentimento della giustizia non è mai complice di un delitto, ma è in sé pentimento, ravvedimento, redenzione. Quindi quando ti riferisci a quella frase che dice nel vangelo di Giovanni non è altro che “tu sei veramente mio discepolo”, dice Cristo “quando sei nella giustizia, operi nella giustizia, non perché sei perfetto, ma perché dai la prova al Padre che tu ami veramente. Invece l'amore come sentimento, non l'amore vero, il sentimento dell'amore può peccare di favoreggiamento, di nascondere un criminale, proteggerlo. Quindi non stai amando, sei un favoreggiatore del male. Quando dici la verità e riscatti la persona dal peccato, quello è vero amore, anche se soffri".

“Gesù sa di andare in croce quando Giuda quella notte lo tradisce. Sa che il popolo domani mattina sarà contro di Lui. Ma fino a quel momento Gesù sa che sarà torturato, messo di fronte a Poncio Pilato, accanto a Barraba, ma non sa che sceglieranno Barabba. Il Padre sa tutto. Ma Cristo non si meraviglia perché aveva previsto le due cose. L’uomo Gesù spera che il popolo gridi: “Vogliamo Cristo libero”. Altrimenti perché Mara Maddalena come una pazza, va in piazza persona a persona a dire di gridare Cristo. Se c’erano 10.000 persone, Maria Maddalena uno a uno gli ha chiesto il voto per Cristo? Voi credete che non gli abbia dato una speranza a questa donna che gira nelle piazze cercando il voto a favore di Cristo, ricevendo colpi, sputi, sberle? Quindi lei aveva una speranza. Ti assicuro che Gesù quando parla del “mio corpo e il mio sangue” sta cerimoniando la comunione nella speranza che Lui poi diventi il re prescelto per governare il mondo. Invece lui capisce con quella frase “quello che devi fare fallo presto” che il popolo sceglierà Barraba. È scritto che lo deve tradire. Sempre dico che se Giuda avesse chiesto perdono Cristo lo avrebbe perdonato assolutamente. Avrebbe rotto tutte le scritture perché Cristo può fare qualsiasi cosa, è Dio. Avrebbe rimesso in gioco tutte le scritture che profetizzavano che Giuda si sarebbe ucciso, che sarebbe diventato la stirpe del male. Invece sarebbe stato un altro Pietro che ha tradito e sarebbe stato perdonato. Forse avrebbe posto sulle spalle la chiesa di Giuda, razionale, intellettuale, più politica, ma sempre una chiesa di Cristo. Invece, impiccandosi è andato direttamente nelle mani del demonio. Detto questo, Cristo capisce che Lui sarà condannato alla crocifissione quindi prevede la sua morte, resurrezione, apparizione, ma Lui essendo il verbo di Dio palesa agli apostoli le due cose. Infatti Lui ogni tanto diceva: “Ed allora il Figlio dell'uomo sarà arrestato, imprigionato, torturato ucciso e risorgerà”, poi invece diceva “e allora il Figlio dell'uomo risorgerà il terzo giorno…” Era una contraddizione nei termini. Si contraddiceva, non a caso, perché aveva doppia personalità. “Io me ne vado e non mi vedrete più, ma sarò con voi fino alla fine dei tempi”, poi “non vi lascerò orfani ritornerò in mezzo a voi”. Ma aveva una doppia personalità divina, dentro quel corpo mistico santissimo di Gesù Cristo. C’era la personalità di Dio, di Cristo, che parlava e la personalità del Figlio dell'uomo. Quindi noi della chiesa evangelica di Giovanni dobbiamo capire il misticismo, la teologia di questa doppia interpretazione. C'era Gesù di Nazareth che sperava di diventare il re della terra e istaurare il Regno di Dio e c’era Cristo che sapeva tutto e sapeva come andava a finire. Ma Cristo non ha impedito a Gesù di amare spiritualmente e adorare quell'altro essere che comunque rappresentava Cristo perché Cristo è androgino, quindi non poteva esserci solo Gesù sulla terra, ci doveva essere la parte femminile che era Maria Maddalena. Cristo non era Gesù di Nazareth e basta, Cristo era Gesù di Nazareth e Maria Maddalena. Era in ambi due, prevaleva la parte del tao perché questa era la missione. Così come neanche doveva procreare, perché non c'era nessuna ragione in quel momento di farlo. Non aveva bisogno di lasciare una stirpe fisica come ci raccontano i templari. Non aveva bisogno Maria Maddalena di concepire figli di Gesù. Perché Gesù essendo Cristo ha concepito i figli in astrale, ha lasciato la genetica GNA in tutti noi. Tutti noi siamo figli di Cristo e di Maria Maddalena senza bisogno di avere il sangue reale. Lo abbiamo perché abbiamo detto di sì alla sua chiamata: “Chiunque risponde alla mia chiamata avrà vita eterna”. Quindi Gesù non sapeva, ma Cristo si. Gesù di Nazareth non sapeva come sarebbe finita, ma prende coscienza totalmente quando il Padre gli dice “vai a fare quello che devi fare” e allora capisce che sarà crocifisso e che il popolo lo tradirà. Pensate che in mezzo al popolo c’era gente che era stata guarita da Gesù, ma nonostante ciò hanno gridato "crocifiggi!" Per questo a Giovanni Battista lo fanno scomparire, perché Giovanni Battista avrebbe sterminato quel popolo che lo aveva tradito. Non avrebbe lasciato vivo nessuno con tutti i zeloti che aveva a disposizione. Non aspettavano altro che Giovanni desse l’ordine per fare la rivoluzione armata. Quindi se li avesse detto di uccidere tutti quelli che erano nella piazza che hanno gridato crocifiggetelo, li avrebbe uccisi tutti".

“Tutti i peccati sono perdonabili, se c’è il pentimento e il riscatto. Tutti, incluso i peccati contro i bambini che per me sono peccati contro Dio. Ma se uno che uccide i bambini si pente e sacrifica la sua vita donando tutto quello che ha per i bambini poveri, si può redimere. Non ci sono peccati imperdonabili. I peccati gravi dove tu te ne penti per redimerti, ma poi inganni, non saranno perdonati. Gesù quando guariva diceva: “Vai e non peccare più, altrimenti ti accadrà di peggio”, “Vai, alzati, ma non peccare più se no ti accadrà di peggio”. Quindi Gesù minaccia, avverte noi peccatori: “Io ti perdono… ti guarisco” Quindi non vorrei essere nei miei panni di quelli che gridarono crocifiggilo quando Gesù era nella piazza. Gesù lancia una terribile profezia. Lì è terribile. Terribile e inquietante. Quando Lui cade la terza volta sotto la croce si avvicinano alcune donne piangendo che lo vogliono aiutare e lui si gira tutto insanguinato con la corona di spine e dice “Non dovete piangere per me, dovete piangere per quello che accadrà a tutta la vostra generazione, ai figli dei vostri figli”.

“Io ho scelto un altro popolo”. Questo sta dicendo Cristo. Inutile che siamo ipocriti, che abbracciamo i nostri fratelli di Israele. Certo che dobbiamo abbracciarli perché noi, la chiesa di Giovanni, abbiamo capito che i giusti sono dappertutto, come ci sono i peccatori. Ma teologicamente dobbiamo farla finita di essere ipocriti. Così come noi rispettiamo loro che pensano che Gesù era un falso profeta, li rispettiamo ma non crediamo, loro devono rispettare noi che per noi loro sono il popolo che ha tradito Dio. Teologicamente è provato che Israele ha tradito Dio. Quindi Dio scatenerà tutta la violenza contro di loro. Lo dico con rispetto. Questo è teologia. È logico che io sia amico di scrittori, di attivisti israeliani che sono contro la corruzione di Netanyahu. Abbiamo amici di sinistra in Israele con cui facciamo la lotta contro la mafia. È logico. Non siamo nazisti. Io adesso scrivo articoli su Himmler, Hitler, accusando quella progenie di demoni che hanno fatto l'olocausto. Ma ciò non mi impedisce di dire che loro hanno tradito Dio. Punto. Quindi Dio ha tutto il diritto di farli soffrire. Te lo dice uno che porta la stella di Davide al collo, come tu sai".

"Io sono ebreo, io amo il mio popolo. Ma non sono ipocrita da nascondere la verità. Quindi Cristo lancia quella profezia che oggi è in corso. È il figlio di Dio che lo sta dicendo. Che è infinita misericordia, infinito amore, infinito tutto…”

https://es.aleteia.org/2016/08/24/que-tienen-que-ver-san-juan-evangelista-el-vino-y-las-serpientes/

Agustin Saiz
12 Settembre 2020

 

FONTE: https://www.thebongiovannifamily.it/messaggi-celesti/2020/8695-il-vangelo-di-cristo.html

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