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DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 21 SETTEMBRE 2020:

ANTONIO URZI TESTIMONE DELLE ASTRONAVI DI LUCE, MA ANCHE TESTIMONE DELLA VERITÀ.
LEGGETE.
IN FEDE
G.B.
PIANETA TERRA
21 Settembre 2020

Antonio Urzi si racconta ai microfoni di Radio Saiuz 

Di Iacopo Palazzari e Alice Bei

È andata in onda nella giornata di ieri, martedì 15 settembre 2020, un’intervista radio ad Antonio Urzi a cura di Alviano Appi, rappresentante dell'Associazione Culturale “Il Sicomoro” di Pordenone.

“Dobbiamo comprendere che abbiamo a che fare con entità evolute che hanno accettato alti valori universali che mettono in pratica e che permettono loro di varcare gli altri grandi spazi siderali e le varie dimensioni ed arrivare fino a noi, per cercare di darci una mano.

La mia comunicazione con questi Esseri è nata insieme a me, nella forma più naturale. Io ho una mansione ben precisa, che è quella di filmare questi velivoli, questi mezzi straordinari che permettono loro di manifestarsi nella nostra realtà. Vivo poi anche altre esperienze di contatto diretto, ma preferisco non parlarne, perché sarebbero difficili da comprendere.

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Ci sono altrettante persone nel mondo che hanno l'opportunità di vedere e filmare astronavi, questo perché nel cosmo siamo tutti uguali e la possibilità c'è per tutti (essendo un fenomeno fisico e non un sogno o una fantasia). Loro ricercano un certo tipo di qualità di persone e di fatto è a loro che si mostrano. Dagli anni ‘50 fino ad oggi ci sono stati diversi casi molto conosciuti. Il più popolare George Adamski, che negli anni ‘50 e ‘60 filmava astronavi come me. Ce ne sono stati poi altri, come Billy Meier, anche lui testimone diretto di questa presenza fantastica nel nostro pianeta. Negli anni ‘90 c'è stato un altro personaggio molto conosciuto, Carlos Diaz, messicano che filmava navi di luce. Ci sono infine persone anche comuni della società che, se si predispongono, riescono ad entrare in contatto con queste entità.”

Antonio ha sottolineato il concetto che per essere un valido portavoce di questi Esseri ci vogliono umiltà e disponibilità, quindi non basta solo filmare le astronavi. Loro si compiacciono quando vedono persone disposte a mettere la faccia, a dare la propria vita, che si rendono disponibili operando. A queste persone si mostrano più volentieri. Antonio stesso nel tempo ha potuto constatare che le persone che continuano a filmare costantemente sono attive nel sociale, quindi nella denuncia contro il male, nell'aiutare il prossimo, il debole, e in tanti altri aspetti che sono propositivi e positivi a favore dell'umanità.

Alla considerazione di Alviano sull’importanza o meno di capire “da dove vengono”, Antonio risponde: “Da dove vengono è un po' riduttivo, perché ci sono delle distanze: nella terza dimensione è tutto misurabile, quindi abbiamo l'altezza, la larghezza, la profondità, ma nelle dimensioni più alte la tecnologia è totalmente diversa, le stesse astronavi non viaggiano in modo lineare. Esse riescono a modificare la materia, la luce, ad entrare in altre frequenze, in altre dimensioni, a dare delle coordinate spazio/tempo e a varcare degli spazi siderali che per noi sono impensabili.”

Antonio prosegue raccontando cosa vive ogni volta che filma un’astronave: “Nonostante siano passati tanti anni, ancora mi emoziono, è difficile contenersi perché sono consapevole del fatto che all'interno ci sono degli Esseri che sono lì per me, per l'umanità. L'emozione è unica, perché loro sanno che li sto guardando, in qualche modo mi avvertono prima, avviene un’alchimia, una specie di magia. Quando filmo si crea un ambiente surreale, perché l’astronave in sé non emette suoni, forse solo un paio di volte, per loro volere, ho sentito dei rumori un po' assordanti, metallici, striduli. Bisogna inoltre considerare che quando si manifesta un'astronave nella nostra dimensione è una proiezione materiale: di fatto loro sono in quarta dimensione, quindi si ha il silenzio perché si manifesta solo la parte fisica dell'astronave, che può annullare anche il suono. Insomma: uno si aspetta di vedere qualcosa che fa rumore come un elicottero, un aereo e invece ti trovi questo oggetto fermo e completamente silenzioso. È impressionante.”

In merito alla particolare luce emessa da questi oggetti, Antonio ci dice che le astronavi di luce sono per la maggior parte appartenenti alla quinta dimensione, rimangono luminose ma non hanno quel bagliore di luce tipico, ad esempio, di una lampadina in terza dimensione, perché la maggior parte di esse sono composte di cellula viva, un atomo di idrogeno che vibra su una frequenza più alta.

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“Io ne ho viste tantissime e ne ho filmate alcune: specialmente quest'anno ho avuto l'opportunità di filmarne diverse. Dal 10 aprile ho iniziato a filmare, ne ho filmata poi una il 12 aprile (un'astronave solare bellissima), il 24 maggio e l'ultima il 27 agosto di notte. Ricordiamo che in aprile quest’anno c’è stata la Pasqua, quindi aver filmato un’astronave nella notte della Resurrezione per me è un segno che indica che effettivamente questa realtà è legata al Cristo. Il venerdì di Pasqua inoltre ho filmato un anello di luce rosso che ho identificato come simbolo della corona di spine. Io stesso ho avuto un'esperienza due giorni prima di Pasqua, dove gli Esseri mi hanno comunicato che si sarebbero manifestati pubblicamente: io pubblicamente ho fatto un annuncio sui social e lo stesso Giorgio Bongiovanni mi ha detto “Preparati, arriverà un’astronave e la filmerai”. Siccome Giorgio è un segno vivente che porta i sacri segni delle stigmate di Cristo, è necessariamente tutto collegato.

La terza astronave è comparsa il giorno della Pasqua ortodossa, esattamente la settimana dopo quella cristiana, con mia sorpresa, perché non me l'aspettavo, però è stata fantastica, perché anche in questo caso è apparsa un’astronave di luce meravigliosa che ha dato ulteriore prova che tutto è collegato a questi grandi eventi storici che noi commemoriamo.”

Antonio prosegue riportando qual è il volere di questi Esseri, il perché delle loro manifestazioni, cioè il fatto che l'uomo viva in armonia con il pianeta e porti rispetto alla vita, cosa che noi fino ad oggi non abbiamo fatto. Anzi, abbiamo fatto tutto il contrario. Oggi questi Esseri, a differenza di 2000 anni fa, sono disinteressati all'umanità, se non ad una certa qualità. Essi sono l'anticipazione della prossima manifestazione al mondo del maestro Gesù Cristo in forma fisica, perché, come ci aveva detto lui al tempo, non ci avrebbe lasciato orfani e si sarebbe manifestato con potenza e gloria.

Antonio ci spiega che questi esseri non sono qui per cercare di rimediare ai nostri errori che da migliaia di anni commettiamo: siamo noi che dobbiamo rimboccarci le maniche ed iniziare a lavorare e ad operare: “Deve esserci la buona volontà di mettersi in prima linea e combattere il male, come fa lo stesso Giorgio Bongiovanni attraverso la denuncia del male, oppure portare avanti l'opera grandiosa di Giovanni Bongiovanni con FUNIMA International Onlus che aiuta i bambini poveri in Sudamerica e in Italia, o ancora la divulgazione della tematica spirituale. Questi sono i tre punti fondamentali riconosciuti dagli Esseri appartenenti alla Confederazione. Tutti questi aspetti ti permettono poi di entrare in frequenza, perché lavorando a favore della vita alzi inevitabilmente la frequenza. Per allinearsi alle alte frequenze sono poi importanti l'alimentazione e la meditazione, poiché alleggerire il corpo alza le frequenze.”

In merito al gruppo Contatto massivo Antonio spiega che è un gruppo nato 5 anni fa con l'obiettivo di divulgare la tematica extraterrestre. “Inizialmente eravamo solo io e mia moglie Simona, ci incontravamo al parco con 30/40/50 persone e filmavamo in diretta le astronavi. In seguito ho avuto un'ispirazione, viste anche le numerose richieste in Italia e all'estero di formare questi gruppi, ho deciso di agire concretamente e devo dire che i risultati sono veramente soddisfacenti, perché ho visto che se le persone si applicano, effettivamente i risultati si vedono. Il gruppo Contatto Massivo si può trovare sul web: tra poco inizieremo tutte le attività invernali e provvederemo all'organizzazione di eventi e di conferenze anche a favore di FUNIMA International e di associazioni parallele. L'importante è operare a favore della vita”.

Alla domanda di Alviano su cosa abbia significato per lui l’incontro con Giorgio Bongiovanni e Pier Giorgio Caria, Antonio risponde: “Mi ha dato davvero tanto. Io sono nato con questo tipo di contatto extraterrestre, ma allo stesso tempo ho avuto dei contatti di carattere mistico/spirituale e ho incontrato, in alcuni casi, Esseri appartenenti a dimensioni evolutissime. Ho visto anche dei segni e dei simboli che ricordano l'aspetto spirituale, che è comunque sempre collegato col tema extraterrestre. Una prima esperienza l'ho avuta con la croce di luce in camera, mentre nella seconda esperienza ho visto un Essere che io ho riconosciuto come Gesù, ho poi avuto delle esperienze con la Madonna più volte e, contemporaneamente, esperienze con astronavi extraterrestri. Nel tempo ho conosciuto, non a caso, l'esperienza di Eugenio Siragusa e di Giorgio Bongiovanni e mi sono innamorato, perché sono stati gli unici che hanno dato una spiegazione a quello che ho sempre vissuto fin da piccolo. Nel 2005 ho finalmente incontrato Giorgio Bongiovanni e Pier Giorgio Caria e abbiamo instaurato una splendida amicizia, veramente profonda, che mi ha aiutato nel tempo a superare il trauma del contatto. Da quel momento le esperienze sono state innumerevoli, con Pier Giorgio ho girato il mondo intero.

Posso di nuovo affermare che è tutto coerente con quello che questi esseri hanno detto, anzi, sono stati loro stessi ad indicarmi la figura di Giorgio Bongiovanni.”

In fede,

Iacopo Palazzari e Alice Bei
17/09/2020
 
 
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