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DAL CIELO ALLA TERRA

HO SCRITTO IL 24 AGOSTO 2020:

I SEGNI E I MESSAGGI DEL CIELO CHE ARRIVANO ATTRAVERSO LE IMMAGINI PARLANTI SONO VIVI E PARLANO AL CUORE. LE FOTOGRAFIE CHE UNO DEI NOSTRI SOLDATI E FRATELLI, SANTE PAGANO, HA SCATTATO AL VOLTO DELLA MADRE SANTISSIMA SONO LA TESTIMONIANZA DI UN MESSAGGIO CHIARO DELLA MADRE CELESTE:

"PIANGO DI GIOIA PER LA COMUNANZA CHE SI RACCOGLIE INTORNO A COLUI CHE DISSE "NON VI LASCERÒ ORFANI, RITORNERÒ IN MEZZO A VOI. IL MIO AMATO FIGLIO, EGLI È TORNATO CON VOI, GIOITE E RALLEGRATEVI".
CREDETE? NON CREDETE? IO HO ASCOLTATO E SCRITTO E CREDO!
IN FEDE VOSTRO
G.B.

PIANETA TERRA
24 Agosto 2020

 
Una Madonnina di Fatima sembra piangere
Di Sante Pagano

Arbedo, Svizzera, Giovedì 20 agosto dell’anno corrente mi reco all’asilo per recuperare Mia Sole e come d’abitudine ci dirigiamo verso il parco, facendo tappa fissa alla statua della Madonnina di Fatima che ogni giorno passiamo a salutare e chiedere benedizione, ma questa volta vengo colpito da un dettaglio, le congiuntive erano ricoperte per intero di una sostanza trasparente, e da lì partivano due scie lucide scendendo per le cavità orbitali, toccando le guance e incontrandosi al centro del mento a formare un piccolo cumulo di tale sostanza.

Un dettaglio che prima d’ora non si era mai presentato, ci tengo a sottolineare che conosco molto bene ormai questa statua, e quindi non ho potuto che essermi immediatamente allarmato.

Scatto subito delle foto e contatto Giorgio Bongiovanni, riferendogli l’oggettività del fatto e sottolineando che sicuramente non era mia intenzione gridare al miracolo ma magari cercare una qualche opzione logica e razionale alla dinamica che avevo a trovarmi di fronte.

“Fai delle ulteriori verifiche” mi dice Giorgio “osservala in questi prossimi giorni ed esegui una piccola indagine, vediamo cosa succede”.

Mi adopero fin da subito, contatto la mia amica e vicina di casa Elena e riusciamo a trovare chi si occupa della gestione e della pulizia della Madonnina.

Il giorno dopo e per tre giorni inizio la mia indagine a riguardo.

Mi reco alla Chiesa più vicina dove riesco a parlare con un sacrestano e il prete di quartiere, ma purtroppo devo subito notare un atteggiamento molto chiuso e miscredente nonostante io fin da subito e in maniera molto diretta mi sono sempre posto in atteggiamento razionale e aperto a qualsiasi spiegazione che avesse un minimo di ragione logica.

“Ho visto delle lacrime sul viso della Madonnina di Piazza delle Tre Cupole” dico al sacrestano, il quale mi fissa in silenzio per qualche secondo e mi risponde “io non ho visto nessuna Madonna piangere”.

“Questa è la risposta che dovrei aspettarmi da un uomo di fede che prima ancora dovrebbe essere una persona che usa metodo scientifico e razionale?” ribatto “prima di dare qualsiasi conclusione venga a vedere con me”.

Da questo scambio di battute sono succeduti vari atteggiamenti di chiusura, mancanti di trasparenza e che non hanno mai trovato una qualche apertura al confronto logico così nel sacrestano come anche nel prete che incontro successivamente su mia richiesta, non contento delle risposte prive di qualsiasi analisi oggettiva.

Successivamente quindi pongo le mie osservazioni al prete, il quale senza neanche ascoltarmi e invitandomi a chiudere la conversazione mi risponde che senza ombra di dubbio la causa è imputabile alla cera usata per trattare il legno che si era sciolta per il caldo.

“È possibile” rispondo “ora però mi deve spiegare come mai il calore crea questo scioglimento soltanto sugli occhi, come mai il resto del viso non subisce tale effetto?”

Il prete evidenzia subito un certo disagio e dopo qualche secondo mi risponde “stia tranquillo è così come le sto dicendo” invitandomi ad andare e a concludere il confronto. Pienamente cosciente che era inutile continuare accetto l’invito e gli faccio notare la totale mancanza di logica e apertura mentale mostratami che non faceva altro che confermare la mia valutazione sul fenomeno.

Chiamo allora la signora addetta alla manutenzione della statua, donna molto umile e di grande fede, mi ascolta attentamente, ma intendo la sua difficoltà nel non potersi esporre a riguardo.

“Devo sentire il prete a riguardo” mi dice la signora “ma lei domani mi richiami la prego. Posso solo dirle che è probabile che la causa sia imputabile alla cera, la quale è presente su tutto il viso e che puntualmente viene uniformata da degli specialisti, ma in effetti come lei mi fa notare la modalità in cui questa si è sciolta lascia spazio a ulteriori verifiche. La prego di recarsi il più possibile dalla Madonnina ad eseguire delle verifiche e di avvisarmi se nota ancora qualcosa, sono contenta che lei si stia preoccupando a riguardo. Le racconto anche un’altra cosa a questo punto, questa Madonnina di cui stiamo parlando in verità è molto recente, poiché al suo posto c’era un’altra che fu rubata da persone convinte che la corona fosse fatta d’oro. La statua fu poi ritrovata zuppa d’acqua alle rive del fiume nei pressi di Sant`Antonino. Mi chiami a qualsiasi ora nel caso noti ancora qualcosa” aggiunge “e non si faccia problemi a contattarmi, posso dirle che è già una Grazia se questa Madonnina è ancora intatta nonostante le alte temperature a cui è esposta tutto il giorno e tutti i giorni da 10 anni ormai ad oggi”.

Contatto nuovamente Giorgio, gli racconto che alla attenta analisi dei tre giorni trascorsi le gocce sul viso della Madonnina continuavano ad essere localizzate sempre e solo sulla stessa zona nonostante il gran caldo che c’era stato, sottolineando il fatto che la stessa è chiusa in una teca di vetro e che il sole le batte addosso da mattina a sera creando all’interno un importante effetto serra e che tale “lacrimazione” ad un confronto giornaliero continuava a ripetersi mostrandone traccia visiva.

Riporto tutte le conversazioni che avevo avuto e aggiungo un piccolo segno che avevo ricevuto mentre chiedevo lumi al Cielo.

“Giorgio” gli dico “come ti ho detto fin da principio non è mai stata mia intenzione gridare al miracolo e ti posso assicurare che mi sono sempre tenuto molto razionale su tutta questa vicenda. Sicuramente è anche probabile che sia la cera di cui parlano e che serve a tenere il legno in buono stato, ma è la modalità che mi lascia perplesso, perché questa cera si scioglie solo nella regione degli occhi? Quale legge fisica può permettere ciò? Se una superficie riceve e subisce una forza allora tutta la superficie dovrebbe rispondere ad egual modo e non soltanto una piccola parte della stessa.

Giorgio mentre chiedevo al Cielo a riguardo perché in cerca di una conferma, ho acceso l’auto per tornare a casa, subito si attiva la radio e questa è la frase che sento pronunciare da una canzone che non avevo mai sentito prima: È UNA MADONNINA CHE PIANGE PER ME.

“Certo Giorgio” continuo “magari questa frase che ho sentito è solo una coincidenza, magari c’è davvero una spiegazione logica al fenomeno che ha permesso alla statua di lacrimare, ma io sulla base di tutto quello che ho visto, percepito, ascoltato e su cui ho riflettuto mi sento di potermi permettere di pensare che la ragione sia anche fuori dalle logiche spiegabili e comprensibili all’intelletto umano, e lascio a te e al Cielo ogni interpretazione e conclusione.

Giorgio, dopo avermi ascoltato attentamente, mi dice “è un chiaro segno del Cielo soldato, scrivimi pure una descrizione dei fatti, voglio renderla pubblica”.

Link video alta risoluzione: https://youtu.be/qszPyaUXdIY

Titolo della canzone sopra citata: (Achille Lauro - Bam Bam Twist minuto 1:18)

Sante Pagano

23 Agosto 2020
 
 
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