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Un incontro preannunciato

Domenica 12 aprile 2020. Ore 00:00.
Da poco scoccata la mezzanotte, dopo circa un’ora di appostamento programmato e annunciato pubblicamente sui social, si manifesta nei cieli di Cinisello Balsamo, quella che io identifico e riconosco come una astronave di luce. Sono collegati in diretta 1250 persone e tutti hanno potuto vedere con emozione, meraviglia e anche stupore, un prodigio del cielo in diretta web.
Mai avevo azzardato a tanto: annunciare pubblicamente che avrei filmato un’astronave della Confederazione in presa diretta.
Ma torniamo indietro alla notte precedente:

mi sveglio alle 5.00 del mattino con ricordi chiarissimi; sono sicuro di essere a 60.000 metri da terra, in uno spazio a me familiare, bianco, enorme e se non erro, vuoto. Mi colpisce, come ogni volta che vivo queste esperienze straordinarie, la luce che illumina ogni lato e angolo di questo spazio gigantesco, come se non ci fosse una fonte specifica, come ad esempio una grande lampada, un lampadario o dei faretti.
Davanti a me, a circa 10/12 metri, c’è una enorme vetrata, approssimativamente alta 3 metri, per 6 metri di larghezza, dove al di là vedo solo scuro, in verità non capisco in quegli istanti se si tratta di un vetro oppure di un grande televisore, perché molte volte, da questa mia posizione, ho visto attraverso questa sorta di parete semitrasparente lo spazio profondo, pianeti, astronavi, ma anche proiezioni di eventi futuri, ma questa è un'altra storia. Dopo qualche istante mi accorgo che sulla mia destra c’è un uomo, che sento familiare o forse amico, ma sento che nelle precedenti esperienze vissute negli anni, non lo avevo mai incontrato e ne visto.
Mi dice diverse cose molto importanti riguardanti probabili eventi futuri e altre cose che non ricordo. Mi ritrovo dal niente dentro una sorta di ascensore metallico, che sembra essere di allumino con effetto satinato, e vado deciso in un altro luogo, sempre accompagnato da questa figura imponente che si trova alla mia destra. Ho tantissima sete e vado nel panico ma, nel giro di pochissimo tempo, mi ritrovo in un altro spazio e riprendo la serenità interiore. D’un tratto devo memorizzare:
sabato 11, ore 23.00
la mia apparecchiatura per filmare
il computer
astronave di luce (con la consapevolezza di appartenere alla Confederazione interstellare),
tutto come se vedessi una scena già vissuta. Dopo queste informazioni mentali che apparentemente nessuno mi ha comunicato, perché non ho sentito nessuno che mi parlava, mi ritrovo nella prima sala con il grande schermo vetrato e memorizzo nuovamente, senza sentire suoni o voci, questo nome: Ptah un nome che in quel frangente risultava a me conosciuto, come del resto la presenza di questo uomo alto, che sentivo dentro di me come se fosse stato un saggio e sapiente. Ripeto: sentivo e vedevo parzialmente questa figura di uomo imponente, vestito di chiaro ed elegante, con la barba bianca.
Dopo aver memorizzato questo nome, Ptah, mi risveglio nel letto con un tremolio fastidioso che iniziava dall’altezza della gola e scendeva fino a sotto lo stomaco, accompagnato da bocca e gola tanto secche da non riuscire a deglutire per i primi 20/30 secondi, cosa che può capitare a chiunque se si dorme a bocca aperta per molte ore, ma io non ero a bocca aperta, me ne sarei reso conto.
Non è la prima volta che vivo queste esperienze nelle dimensioni superiori e parallele, ma non nascondo che ogni volta rimango sconcertato per la naturalezza e la semplicità con cui avviene tutto ciò. È una cosa mia, intima, antica, di cui, purtroppo, spesso non mi rimane niente tra le mani se non dei fantastici ricordi lucidi, e che so benissimo essere esperienze realmente vissute.
Quello che è avvenuto tra sabato e domenica notte alla presenza in diretta sul social facebook, di centinaia di persone è la prova che conferma la mia personale esperienza, cioè che è tutto vero ciò che i Signori dello spazio mi fanno vivere da sempre.

Con amore, rispetto e devozione
Antonio Urzi
13 aprile 2020

12.04.2020 - AVVISTAMENTO DI UNA NAVE DI LUCE FILMATA DA ANTONIO URZI
Di PG Caria

Il giorno 11 aprile 2020 parlo con Antonio Urzi che mi racconta di aver vissuto un’esperienza con degli esseri extraterrestri a bordo delle loro navi spaziali, soprattutto con uno in particolare, che si identifica con il nome di Ptah. L’uomo dello spazio, mi dice Antonio, di aspetto saggio e con la barba, particolare che mi colpisce, gli dice di prepararsi per la sera seguente in quanto gli avrebbero permesso di filmare un’astronave e di renderla pubblica durante una diretta video attraverso Facebook. A dire la verità, la notizia mi mette un po’ in ansia, “tommasianamente” ho pensato che se poi l’avvistamento non fosse avvenuto, Antonio avrebbe avuto delle ripercussioni negative sulla credibilità della sua esperienza di contatto, considerando anche recenti attacchi da lui subiti in tal senso nonostante l’enorme mole di fatti, documenti ed analisi presentati nell’arco di ormai, circa sedici anni. Ma, vista la sicurezza e la evidente fermezza di Antonio nel voler realizzare la cosa, decido di tenere per me queste preoccupazioni e non gli dico nulla. Di tutto ciò Antonio avverte anche Giorgio Bongiovanni accordandosi con lui e con me, che ci avrebbe chiamato nel momento in cui fosse avvenuta la manifestazione così come promesso da Ptah.

Vedere video all´interno:

Da premettere che già la notte precedente Antonio aveva realizzato due video di UFO, nei quali in uno si vede un oggetto con due luci gialle e una luce lampeggiante rossa e nell’altro ancora più interessante, si vede un anello rosso fuoco, apparentemente formato da sfere, che ruota su sé stesso. Un fenomeno questo, già filmato precedentemente da Urzi durante il giorno ma con le sfere di colore bianco. Antonio aveva inviato i video sia a me che a Giorgio Bongiovanni il quale gli aveva risposto di prepararsi perché nei prossimi giorni, avrebbe filmato qualcosa di ancora più eclatante!
La notte dell’11 aprile 2020, poco prima della mezzanotte, le 23.13 circa, Antonio si collega in diretta facebook e inizia lo skywatch. Mi collego anche io al social per accompagnarlo virtualmente in questo tentativo di contatto pubblico: ancora temo che il tutto possa risolversi in un controproducente nulla di fatto. Il numero delle persone collegate sale rapidamente, in poco tempo si raggiunge il rispettabile numero di oltre mille e duecento collegati!
Antonio parla a ruota libera attraverso il telefono, per intrattenere i numerosi spettatori. Dopo circa 46 eterni minuti, ormai passata la mezzanotte e quindi nella giornata di Pasqua, Antonio esclama: “ECCOLI!” e inquadra un oggetto luminoso di forma vagamente ellissoidale, di colore giallo oro e rosso arancio con diverse tonalità di sfumature. L’emozione è forte, Antonio si sente chiaramente ansimare mentre filma lo straordinario oggetto i cui colori richiamano le astronavi immortalate da Carlos Diaz nei primi anni ’90, in Messico.
Dopo qualche minuto, Antonio chiama al telefono a Giorgio Bongiovanni per avvisarlo di quanto stava accadendo e anche la telefonata va in onda sul social assieme alle straordinarie immagini dell’oggetto luminoso che Urzi inquadra dallo schermo della videocamera. Dopo qualche minuto, improvvisamente, il cellulare con cui Antonio trasmetteva le immagini dello schermo della sua videocamera, cade dal supporto e si interrompe la diretta sul social. Passati alcuni minuti Urzi ripristina la diretta ma comunica che l’UFO era scomparso subito dopo la caduta del cellulare. Praticamente, Antonio dopo essersi chinato per raccogliere il dispositivo si è rialzato e si è reso conto che la nave era ormai scomparsa; in totale le riprese dell’oggetto sono pari a circa 10 minuti di video: quanto annunciato da Giorgio e da Ptah si era incredibilmente realizzato!
Alla ripresa della diretta e visibilmente molto emozionato, Urzi chiama di nuovo a Giorgio Bongiovanni il quale annuncia che Antonio effettuerà nel futuro, riprese ancora più eclatanti che immortaleranno l’atterraggio di un UFO, la discesa dei suoi occupanti e il loro incontro con dei terrestri. Poco dopo Antonio effettua una videochiamata allo scrivente e al ricercatore messicano Carlos Clemente, collaboratore del notissimo giornalista e ricercatore Jaime Maussan. Si conclude così una intensissima serata segnata da un evento che marca una nuova e straordinaria tappa verso il grande contatto cosmico tra gli uomini della Terra e gli abitanti di altri mondi in visita sulla Terra.
Poche ore dopo a questo già eccezionale evento, se ne aggiunge un altro ancora più straordinario, e cioè la sanguinazione delle stigmate impresse nel corpo di Giorgio Bongiovanni. Ritengo che poche volte in un giorno così pregnante di significati, si siano avute delle contemporaneità così prodigiose.
Il pomeriggio dello stesso giorno Jaime Maussan realizza una intervista in diretta con Urzi, Bongiovanni e Caria, nel suo programma “NO IDENTIFICADO”, dove viene commentato e analizzato lo straordinario evento accaduto poche ore prima e mostrate le eccezionali riprese realizzate da Antonio Urzi. I prossimi mesi ed anni, daranno l’esatta misura e importanza di quanto accaduto il giorno di Pasqua dell’aprile 2020 durante una delle più gravi pandemie dell’era moderna.

PG Caria – 13 aprile 2020

Antonio Urzi sorprende il mondo filmando in diretta un avvistamento preannunciato:

 

 

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