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2022 03 04 visita extraterrestre

Ecco a voi una mia intervista del 10 Marzo 2016 andata in onda sulla piattaforma web “la TV del gran cambiamento italiano” dal titolo “La visita Extraterrestre ed i segni del grande cambio”.

In questa epoca storica questi temi sono presentati in una forma che non permette alla società, nella maggior parte, di comprendere l'enorme portata di quanto sta accadendo. Tuttavia gli eventi “toccheranno” da vicino tutti quanti, scettici, credenti, persone che sono consapevoli attraverso le prove, persone che sono consapevoli solo per sentire interiore, etc. È un qualcosa che nell'arco di pochi anni entrerà prepotentemente nel quotidiano di tutti gli abitanti di questo mondo. Questi esseri hanno già influito enormemente sulla nostra storia, ma la gente non lo sa, perché le azioni sono state compiute principalmente in maniera occulta e quello che non era occulto è stato anche travisato o peggio ancora occultato dai media, dai militari e dagli istituti scientifici! Infatti quando uno scienziato si approccia all’argomento “UFO” usando il concetto del “credo”, non usa il metodo scientifico, anzi molto probabilmente sta cercando d’ingannarci, in quanto un atteggiamento scientifico porta a considerare l’UFO come un oggetto “oggettivo”, misurabile e riscontrabile, che permetterà poi una conclusione reale sulle prove effettive a favore o contro questa realtà.

Inoltre, dopo aver raccolto i dati, occorre sperimentare al fine di far propria la conoscenza acquisita. Gli Extraterrestri che viaggiano fino a noi sono società evolute che sono in grado di attuare progetti grandiosi strutturando le loro industrie e società al fine di inviare missionari da lontanissimi lidi cosmici, per portarci una filosofia e una scienza cosmica, molto al di là delle nostre possibilità. Essi inoltre accompagnano il ritorno di Cristo, ne rappresentano la sua potenza e gloria e quindi partecipano in toto al progetto di instaurazione sulla Terra della “Gerusalemme Celeste”, ovvero catalizzano ed accompagnano “il grande cambio per la nuova era”.

La verità è un qualche cosa che riguarda intimamente ciascuno di noi, è un'esperienza diretta e personale. Così come non si può assaggiare il cibo con la bocca di qualcun altro, per quanto uno chef bravissimo ce lo possa spiegare all’infinito. Il dovere dei ricercatori e divulgatori è dunque quello di offrire al pubblico liberamente dei dati e poi ciascuno che li ascolta li deve sperimentare se li vuole realizzare, attraverso una libera ricerca personale.

VIDEO INTERVISTA

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